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Ascensori a testata ridotta: di cosa si tratta e quando sceglierli

esempio di ascensori a testata ridotta

Non sempre è possibile installare un ascensore tradizionale in un’abitazione unifamiliare o in un condominio: spazi ristretti e vincoli architettonici possono impedire il montaggio, specie negli immobili già esistenti. Significa dover rinunciare a un impianto di sollevamento? Non necessariamente. Oggi in commercio esistono delle soluzioni innovative che ampliano le possibilità di realizzazione e applicazione degli elevatori. Gli ascensori a testata ridotta, per esempio, offrono opportunità che forse non ti aspetti. Scoprile insieme a noi per capire se fanno al caso tuo.

Cos’è la testata di un ascensore

La testata è un valore numerico che rientra nelle caratteristiche tecniche elencate per ogni impianto di elevazione, ma il suo significato è tutt’altro che scontato. Ecco cosa indica.

Per testata di un ascensore intendiamo lo spazio libero tra il pavimento dell’ultimo piano servito e il soffitto sovrastante. Quest’area tiene conto dell’ingombro della cabina e di eventuali componenti tecnici. Inoltre, garantisce una zona sgombra utile per effettuare le operazioni di manutenzione e per fermare l’impianto senza rischi in caso di un guasto imprevisto.

Più il suo valore è basso, più l’elevatore può essere installato anche in edifici con altezze disponibili limitate a causa di contesti architettonici complessi o storici. Ecco perché rappresenta un dato da considerare con attenzione nel momento di valutare la fattibilità e la collocazione di un impianto di sollevamento.

Nel nostro caso, riportiamo la testata minima consigliata nelle brochure degli ascensori e delle piattaforme elevatrici ARE che puoi scaricare dal nostro sito.

Cosa sono gli ascensori a testata ridotta

Come avrai già intuito, gli ascensori a testata ridotta sono progettati per funzionare dove lo spazio libero tra il pavimento dell’ultimo piano e il soffitto dell’immobile risulta inferiore rispetto a quello necessario agli impianti di sollevamento tradizionali. Può trattarsi di sottotetti spioventi, mansarde, costruzione del passato vincolate che, fino a poco tempo fa, hanno visto preclusa la possibilità di usufruire della mobilità verticale anche in presenza di reali necessità di superamento delle barriere architettoniche. 

Gli ascensori a testata ridotta permettono di risolvere questo limite attraverso soluzioni costruttive che riducono al minimo lo spazio necessario sopra la cabina, mantenendo le condizioni di sicurezza richieste sia per l’utilizzo che per gli interventi di manutenzione. In questo modo, rappresentano una valida alternativa ai mini ascensori domestici.

Ma entriamo ancora più nello specifico di tutto ciò che questa tipologia di impianti ti può offrire.

Tutti i vantaggi di un ascensore a testata ridotta

  • Minore impatto strutturale: come accennato, una delle principali caratteristiche degli ascensori a testata ridotta è la capacità di adeguarsi a edifici con dimensioni limitate nella parte superiore del fabbricato. Significa che, per esempio, negli immobili con il tetto piano è possibile evitare di costruire antiestetiche sovrastrutture a forma di box per sopperire alla mancanza di altezza necessaria per installare un impianto di elevazione. Ma significa anche meno interventi su solai, muri portanti e coperture.
  • Ristrutturazione accessibile: l’installazione di un ascensore a testata ridotta consente di ammodernare edifici esistenti o palazzi storici migliorando l’accessibilità ai piani senza alterare in modo significativo l’estetica e l’integrità strutturale dell’immobile originario. Merito dell’utilizzo di tecnologie avanzate e sistemi di trazione che contribuiscono a sfruttare al meglio le metrature disponibili.
  • Sicurezza: gli standard e le soluzioni costruttive alla base di questo tipo di installazione garantiscono i margini di protezione necessari sia per chi utilizza l’impianto sia per chi se ne occupa durante la manutenzione. Ridurre la testata non significa rinunciare alla sicurezza.
  • Riduzione dei tempi di installazione: dato che non richiedono un vano tecnico di grandi dimensioni né interventi edilizi invasivi, gli elevatori a testata ridotta si installano più velocemente rispetto a un ascensore tradizionale. La diretta conseguenza è una diminuzione dei disagi e dei tempi di cantiere per chi vive o lavora nell’edificio.
  • Aumento del valore commerciale: in un mercato immobiliare competitivo, la presenza di questo tipo di impianto può fare la differenza. Da un lato contribuisce a incrementare il valore dell’immobile. Dall’altro attira potenziali acquirenti che desiderano modernità e funzionalità.

Normative e certificazioni per installare elevatori con extracorsa superiore ridotta

La normativa di riferimento per gli impianti a testata ridotta è la direttiva europea ascensori 2014/33/UE che stabilisce la possibilità di installare questo tipo di elevatori a condizione che vengano adottate soluzioni tecniche che evitino lo schiacciamento dei manutentori grazie ad appositi volumi permanenti liberi o di rifugio. Ma quando questa soluzione non è fattibile, gli stati membri possono concedere una deroga. 

In Italia, per esempio, è possibile avviare una procedura di accordo preventivo riguardante gli edifici esistenti: il proprietario o il rappresentante legale dell’immobile deve ottenere una certificazione da un organismo accreditato che attesti la necessità della deroga e l’adeguatezza delle soluzioni di sicurezza adottate in caso di installazione di un ascensore a testata ridotta.

In questo quadro, la norma tecnica armonizzata UNI EN 81-21 stabilisce i requisiti necessari per i dispositivi di sicurezza attivi e ripristinabili meccanicamente volti a creare uno spazio di rifugio temporaneo, ma sicuro, per chi fa manutenzione agli ascensori. Significa che negli elevatori a testata ridotta, l’attivazione della modalità di ispezione impedisce alla cabina di salire oltre un determinato limite, garantendo un rifugio salvavita al manutentore.

Miniwatt e Orizzonte: le nostre soluzioni per ambienti con limiti d’altezza

Tra la nostra gamma di elevatori, Miniwatt e Orizzonte rappresentano impianti studiati ad hoc per rendere accessibili anche sottotetti, soffitte, mansarde, soppalchi. Nello specifico:

  • Miniwatt ha una testata di 2000 mm ed è una piattaforma elevatrice elettrica priva di pareti di cabina, dotata di uno speciale cancelletto al posto della porta tradizionale;
  • Orizzonte ha una testata minima di 2100 mm e una testata standard di 2600 mm: una piattaforma elevatrice che abbina efficienza, design e accessibilità grazie alla cabina chiusa con pulsantiera e corrimano integrati e alla possibilità di prevedere una struttura in vetro trasparente con effetto panoramico.

Entrambi questi impianti nascono dalla stessa filosofia: coniugare l’ottimizzazione degli ingombri con un’ampia personalizzazione estetica e funzionale per adattarsi ai tuoi spazi e alle tue esigenze. Il tutto senza rinunciare all’efficienza energetica che contraddistingue tutte le nostre soluzioni: un vantaggio in bolletta e un contributo a creare un ambiente sempre più sostenibile. 

Se desideri saperne di più e ricevere un preventivo per una nuova installazione o per la sostituzione di un vecchio impianto, contattaci: sapremo indicarti il rivenditore ARE più vicino.

Mettiti in contatto con ARE per trovare la soluzione perfetta per le tue necessità.


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