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Ascensore oleodinamico o elettrico: quale scegliere nel 2026?

ascensore oleodinamico o elettrico

Nel momento di installare un impianto di elevazione domestico o condominiale, è indispensabile avere a disposizione le informazioni utili a chiarirti le idee. Una prima distinzione da fare, per esempio, è quella tra ascensore oleodinamico o elettrico. Soffermiamoci su queste due tipologie di macchinario per aiutarti a individuare l’impianto più adatto al tuo caso. 

Valutare gli spazi a disposizione, infatti, non basta: serve analizzare aspetti come il funzionamento e il consumo per arrivare a una scelta consapevole. In questo articolo ti forniamo i dettagli necessari per orientarti nel panorama ascensoristico del 2026 a partire da un chiarimento importante.

Che differenza c’è tra ascensore oleodinamico e idraulico?

La distinzione tra un impianto oleodinamico e idraulico è puramente terminologica: si tratta, infatti, della stessa tipologia di ascensore con funzionamento basato sulla pressione di un liquido che, entrando o uscendo da un cilindro, fa salire o scendere un pistone collegato alla cabina. Cerchiamo di capire meglio questo sistema. 

Il principio su cui si basa l’ascensore oleodinamico è semplice ma efficace: sfrutta la pressione di un fluido per generare movimento verticale, invece di affidarsi a un sistema di funi e contrappesi come negli ascensori elettrici.

Alla base dell’impianto si trova un pistone alloggiato in un cilindro collegato alla cabina. In fase di salita, una centralina oleodinamica aziona una pompa che spinge olio in pressione all’interno del cilindro: l’aumento di pressione fa risalire il pistone, trascinando con sé la cabina verso l’alto. Il movimento è quindi generato con una spinta dal basso, mentre negli ascensori elettrici a fune la trazione avviene dall’alto.

In fase di discesa, il funzionamento si inverte: dato che non serve più energia motrice, è sufficiente aprire la valvola di regolazione che lascia defluire l’olio dal cilindro in modo graduale. Il peso della cabina e la forza di gravità permettono di scendere in modo controllato, con una velocità che varia in base a quanto è aperta la valvola.

Questo meccanismo ha bisogno di un locale tecnico dedicato, dove trovano posto la centralina, la pompa e le tubazioni necessarie a far circolare l’olio in pressione: un elemento da considerare in fase progettuale, soprattutto in edifici con spazi limitati. 

Ascensore elettrico: in cosa si distingue dall’oleodinamico?

Se l’ascensore oleodinamico si muove grazie alla pressione di un fluido, l’ascensore elettrico (detto anche a fune o a contrappeso) funziona con una logica diversa, basata sulla trazione anziché sulla spinta.

Il sistema utilizza funi di acciaio collegate a un macchinario elettrico che fa salire o scendere la cabina. Questo meccanismo è collocato in un locale apposito, oppure viene integrato nel vano corsa. In tal caso, parliamo di ascensori elettrici senza locale macchine: un’ulteriore differenza rispetto agli impianti oleodinamici che richiedono uno spazio tecnico separato per la centralina e la pompa.

Un altro elemento distintivo di questa tipologia di elevatori è il contrappeso: un blocco equivalente a circa metà del carico della cabina, collegato all’altra estremità delle funi. Mentre la cabina sale, il contrappeso scende e viceversa, riducendo lo sforzo del motore e i consumi energetici durante il movimento.

Grazie a queste caratteristiche, l’ascensore elettrico si presta per tutti i generi di edifici, risultando la soluzione più diffusa in contesti come ospedali, alberghi, centri commerciali e grandi edifici pubblici. Per ulteriori dettagli sui diversi tipi di ascensore, consulta la nostra guida completa.

pulsantiera ascensore elettrico o oleodinamico

Che vantaggi offre l’ascensore elettrico a batteria?

L’ascensore elettrico a batteria rappresenta l’evoluzione più recente della categoria degli elevatori elettrica: integra batterie e sistemi di recupero che immagazzinano parte dell’energia generata durante ogni corsa invece di disperderla.

Il vantaggio più immediato è la continuità di funzionamento: anche in caso di blackout o di interruzione della fornitura elettrica, l’ascensore seguita a lavorare grazie alle batterie. Un aspetto che garantisce accessibilità costante, fondamentale dove abitano o si spostano persone anziane e con mobilità ridotta.

A questo si affianca un beneficio ambientale tutt’altro che secondario: minori emissioni di CO₂ e un impatto positivo sul valore dell’immobile, sempre più legato alle prestazioni energetiche degli impianti installati. Ma quanto incide realmente questa tecnologia sui consumi rispetto a un impianto oleodinamico? Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Ascensore elettrico a batteria o oleodinamico: quale consuma meno? 

Sul fronte dei consumi, il confronto tra le due tecnologie è netto. L’ascensore oleodinamico richiede una pompa che lavora per generare la pressione necessaria a sollevare la cabina, il che può comportare un assorbimento energetico alto, specie in salita.

Al contrario, l’ascensore elettrico a batteria si distingue per una potenza impegnata paragonabile a quella di un comune elettrodomestico, risultato della combinazione tra accumulo energetico e recupero dell’energia generata a ogni corsa. Per questo permette di ridurre, e in alcuni casi perfino di azzerare, la dipendenza dalla rete elettrica in modo consistente. 

La ricaduta immediata è una bolletta energetica più leggera nel medio-lungo periodo: un vantaggio che fa dell’ascensore a batteria la scelta consigliata se stai valutando l’acquisto in ottica di risparmio energetico oltre che di sostenibilità. Per approfondire ulteriormente la questione del consumo energetico di un ascensore, vai al nostro articolo dedicato.  

Come supportiamo la tua mobilità verticale

Dopo aver visto come funzionano gli ascensori elettrici e oleodinamici, insieme ai vantaggi della soluzione elettrica a batteria, forse ti starai domandando come si traduce tutto questo in un impianto pensato per il tuo immobile. È qui che entra in gioco la nostra esperienza. 

Grazie alla tecnologia ARE Smart Power e a investimenti costanti in ricerca e sviluppo, abbiamo messo a punto SOLARE®: un sistema brevettato che ottimizza la carica delle batterie sfruttando l’energia rinnovabile prodotta dal pannello fotovoltaico per ridurre ulteriormente i consumi.

A questo affianchiamo la possibilità di personalizzare design, dimensioni, materiali, accessori e finiture per rispondere al meglio sia alle esigenze progettuali del tuo edificio che alle tue preferenze estetiche.

Che si tratti di una nuova installazione o della sostituzione di un impianto esistente, il nostro obiettivo è trasformare l’innovazione energetica in soluzioni capaci di coniugare efficienza, sostenibilità e integrazione architettonica.

Contattaci: sapremo indirizzarti al nostro rivenditore di zona per progettare l’ascensore più adatto alle tue esigenze.

Mettiti in contatto con ARE per trovare la soluzione perfetta per le tue necessità.


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