Bonus ascensori 2025: quando scade e cosa cambia dal bonus barriere architettoniche 2024

Sommario
- 1. Cos’è il bonus ascensore 2025
- 2. Cosa cambia rispetto al bonus barriere architettoniche 2024
- 3. Interventi ammessi nel bonus 75 barriere architettoniche
- 4. Quando scade il bonus ascensore
- 5. Massimali bonus fiscale ascensore
- 6. Beneficiari del bonus per ascensore
- 7. Il bonus ascensori 2025 è destinato a privati, aziende ed enti detentori di un immobile in cui installare o sostituire l’impianto di elevazione. In particolare:
- 8. Come ottenere le agevolazioni fiscali per l’installazione ascensore
- 9. Requisiti per la detrazione del 75%
- 10. Altre agevolazioni installazione ascensore
- 11. Riferimenti legislativi bonus barriere architettoniche
- 12. Il tuo nuovo elevatore con ARE
Rientra nel bonus barriere architettoniche ed è una delle opportunità, prevista dal Governo, per creare spazi sempre più accessibili e inclusivi. Parliamo del bonus ascensori 2024 e della possibilità di usufruire della detrazione del 75% sulle spese sostenute per l’installazione o la sostituzione di ascensori e piattaforme elevatrici.
Se stai pensando di approfittarne e sei alla ricerca di informazioni, in questo articolo troverai una guida ricca di dettagli. Ti indicheremo di cosa si tratta, a chi è rivolto, quando scade, come funziona e come ottenere il bonus fiscale ascensore per gli edifici residenziali e non nell’anno 2024.
Continua a leggere per entrare nel vivo dell’argomento insieme a noi di ARE, esperti in impianti di elevazione a risparmio energetico.
1. Cos’è il bonus ascensore 2025
Il bonus ascensori 2024 è una misura fiscale che permette di ottenere una detrazione IRPEF pari al 75% sulle spese sostenute per installare o sostituire l’impianto di elevazione in edifici già esistenti adibiti ad abitazioni, luoghi di lavoro e di servizio.
Istituito dalla legge di bilancio 2022, prorogato dalla manovra 2023 e confermato dalla legge di bilancio 2024 che da quella 2025, fa parte del bonus barriere architettoniche e non rappresenta un’agevolazione a sé. Il suo obiettivo è creare ambienti sempre più funzionali e inclusivi rimuovendo gli ostacoli fisici che impediscono o riducono l’accesso a spazi e servizi.
Una disposizione pensata in primis per agevolare le persone con disabilità o limitata capacità motoria, spesso penalizzate da scale, scalini, strettoie, dislivelli, pendenze e divisori di vario genere.
Nello specifico, il bonus ascensore riguarda l’eliminazione di barriere architettoniche sotto forma di ostacoli verticali grazie a impianti di elevazione posti all’interno o all’esterno di fabbricati già esistenti nel rispetto di specifici requisiti. Non copre solo l’installazione, ma anche la sostituzione dell’impianto con i relativi costi di smaltimento e di bonifica sia dei materiali che dell’elevatore preesistente.
Se quindi ti stai domandando quanto costa un ascensore o quanto costa una piattaforma elevatrice, tieni presente che grazie a questo incentivo potrai abbattere buona parte delle spese da sostenere nel caso di un nuovo impianto o del cambio di quello attuale. Ma cerchiamo di capire se, con il nuovo anno, c’è qualche novità.
2. Cosa cambia rispetto al bonus barriere architettoniche 2024
Per il bonus ascensore, la legge di bilancio 2025 ha confermato le regole e i termini stabiliti dal bonus barriere architettoniche 2024 senza ulteriori modifiche o restrizioni dei criteri di accesso a questa agevolazione. In sostanza, nel 2025 resta tutto uguale.
Richiamato questo punto, soffermiamoci sugli interventi, le scadenze, i tetti di spesa e i requisiti del bonus ascensori 2025.
3. Interventi ammessi nel bonus 75 barriere architettoniche
Come abbiamo detto poco sopra, il bonus ascensore riguarda l’eliminazione di ostacoli verticali, ma che genere di interventi ammette? La risposta deriva dall’art. 119-ter del decreto legge 34/2020 (modificato dal DL 212/2023) dedicato alla “Detrazione per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche” dove leggiamo che l’agevolazione è disponibile solo per:
- scale,
- rampe,
- ascensori,
- montascale,
- piattaforme elevatrici.
Una precisazione necessaria, dato che prima del 30 dicembre 2023 (data di entrata in vigore del DL 212/2023) l’applicazione del bonus barriere architettoniche riguardava anche lavori che esulavano dagli ostacoli verticali e dagli impianti di elevazione per comprendere infissi, pavimentazioni, servizi igienici, automazione degli impianti e così via. Nel 2025, come nel 2024, questo ampio ventaglio di interventi resta escluso dal bonus che si concentra su ciò che è effettivamente utile per abbattere gli ostacoli verticali.
4. Quando scade il bonus ascensore
Tra ciò che resta immutato rispetto alle agevolazioni del 2024, c’è anche il termine ultimo per approfittare del cosiddetto bonus 75%, ovvero il 31 dicembre 2025 (scadenza risalente alla proroga attuata dalla legge 197/2022). Resta meno di un anno, quindi, per approfittare di questo importante incentivo fiscale.
Per essere ancora più specifici, la detrazione d’imposta si applica alle spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 per l’installazione o la sostituzione di ascensori, piattaforme elevatrici e montascale, a fronte di pagamenti effettuati con bonifici parlanti. Vediamo quindi i tetti di spesa previsti.
5. Massimali bonus fiscale ascensore
I massimali fissano il limite massimo complessivo dei lavori detraibili e rappresentano un importante vincolo del bonus per l’ascensore. Ecco i tetti di spesa del bonus barriere architettoniche 2025 su cui si calcolare l’agevolazione del 75%:
- 50.000 euro per abitazioni unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari indipendenti e provviste di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
- 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, per edifici costituiti da 2 a 8 unità immobiliari;
- 30.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, per edifici costituiti da più di 8 unità immobiliari.
Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, però, il limite delle spese detraibili viene “personalizzato” tenendo conto del numero di figli a carico e della presenza di figli disabili nel nucleo familiare.
Come accennato poco sopra, potrai abbattere il 75% dei costi in 10 anni grazie a 5 quote IRPEF annuali di pari importo. Basta rientrare tra gli aventi diritto e rispettare una serie di requisiti: continua a leggere per scoprire tutto quello che c’è da sapere.
6. Beneficiari del bonus per ascensore
7. Il bonus ascensori 2025 è destinato a privati, aziende ed enti detentori di un immobile in cui installare o sostituire l’impianto di elevazione. In particolare:
- persone fisiche, lavoratori autonomi compresi;
- esercenti;
- professionisti;
- enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
- società semplici;
- associazioni tra professionisti;
- soggetti con reddito d’impresa.
Stando ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 444 del 2022, la detrazione riguarda anche gli immobili di imprese e società “non utilizzati direttamente ma dati in locazione” nella misura in cui l’impresa o la società in questione abbia sostenuto spese, rimaste a suo carico, per gli interventi agevolabili.
Nel caso del bonus ascensore condominio, dal 1° gennaio 2023 è necessario che la maggioranza dei partecipanti all’assemblea approvi i lavori in rappresentanza di almeno un terzo del valore millesimale dell’immobile. Il riferimento normativo al riguardo è la legge 197/2022 (art. 1, comma 365), la stessa che ha prorogato la validità della misura in questione. Entriamo nello specifico.
8. Come ottenere le agevolazioni fiscali per l’installazione ascensore
Per usufruire di questa agevolazione fiscale dovrai conservare gli scontrini e le fatture dei lavori sostenuti e pagati tramite bonifici parlanti.
Dopodiché, dovrai compilare la dichiarazione dei redditi nei campi relativi al bonus specificando una serie di dati, tra cui:
- l’anno in cui hai effettuato la spesa;
- i codici relativi alla detrazione del 75% per edifici unifamiliari (21) o condominiali (22);
- eventuali lavori su parti condominiali comuni;
- la rata che utilizzi;
- l’ammontare complessivo delle spese sostenute nel periodo d’imposta;
- il numero progressivo e i dati dell’immobile in cui hai effettuato i lavori per l’installazione o la sostituzione dell’ascensore.
Va da sé che la condizione sine qua non per portare in detrazione i costi sostenuti è la conformità degli interventi ai requisiti previsti dalle normative in materia di barriere architettoniche. Passiamo proprio a questo approfondimento.
9. Requisiti per la detrazione del 75%

Non basta installare un impianto di automazione qualsiasi per usufruire del bonus 75%, è necessario che l’ascensore rispetti i seguenti standard validi per tutti gli edifici:
- porte di cabina e di piano a scorrimento automatico. In caso di adeguamento, la porta di piano potrà essere ad anta incernierata purché dotata di sistema per l’apertura automatica;
- tempo di apertura delle porte di almeno 8 secondi;
- tempo di chiusura delle porte non inferiore a 4 secondi;
- arresto ai piani con autolivellamento e tolleranza massima di più o meno 2 cm;
- stazionamento ai piani a porte chiuse;
- bottoniera interna ed esterna posta a un’altezza massima compresa tra 110 e 140 cm. In particolare, la bottoniera interna dovrà essere posizionata su una parete laterale ad almeno 35 cm dalla porta della cabina;
- dotazioni interne obbligatorie: campanello d’allarme, luce d’emergenza con autonomia minima di 3h, citofono posto ad altezza compresa tra 110 e 130 cm.
L’aspetto fondamentale dei requisiti del bonus ascensore mira a garantire la massima fruibilità da parte di persone su sedia a rotelle, disabili, non vedenti o ipovedenti. Ecco perché rivolge estrema attenzione alle dimensioni minime della cabina e del ripiano di fermata, nonché alle dotazioni idonee all’uso da parte di non vedenti, disabili o persone con problemi di mobilità. I requisiti però cambiano in funzione degli edifici a uso residenziale e non, di nuova edificazione o in fase di ristrutturazione.
Indichiamo di seguito le caratteristiche valide per gli immobili esistenti, dove non è possibile installare cabine di grandezza superiore, a titolo di requisiti di base:
- cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità x 0,80 m di larghezza;
- porte di cabina con luce netta minima di 0,75 m posta sul lato corto;
- piattaforma minima di distribuzione anteriore alle porte della cabina di 1,40 x 1,40 m.
Importante: dal 30 dicembre 2023, il rispetto dei requisiti tecnici stabiliti dal dm 236/89 deve essere certificato tramite asseverazione rilasciata da un tecnico abilitato.
10. Altre agevolazioni installazione ascensore
Oltre ad avvalerti della detrazione IRPEF del 75%, potrai usufruire di altre 2 agevolazioni fiscali per l’installazione o la sostituzione dell’ascensore: le riportiamo di seguito.
Bonus ristrutturazione 50%
Il bonus ristrutturazione al 50% è valido solo per gli interventi sulle prime case effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 (nel 2026 e 2027 la detrazione scenderà al 36%). Riguarda l’eliminazione delle barriere architettoniche abbinata ai lavori di ristrutturazione della casa, con limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare. Tetto che resta valido anche per le seconde e terze case alle quali spetta una detrazione del 36% sui costi sostenuti, che si abbasserà al 30% nel biennio 2026/2027.
Come specificato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, “consiste in una detrazione dall’IRPEF da ripartire in 10 quote annuali di pari importo”. Da ricordare che questo bonus è precluso alle imprese ma può essere richiesto da imprenditori individuali (per edifici che non fanno parte dei beni merce o strumentali) oppure da soggetti che producono redditi in forma associata (per esempio società semplici o imprese familiari).
Superbonus
Il Superbonus resta in vigore nel caso in cui l’ascensore rientri tra i cosiddetti interventi trainati compresi nel piano di efficientamento energetico o sismico dell’edificio approvato grazie a specifici interventi trainanti. Consiste nella detrazione del 65% per le spese sostenute nel 2025 con CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) e/o la delibera dell’assemblea condominiale entro il 15 ottobre 2024.
L’unica eccezione alla regola sono i lavori in aree terremotate, dove c’è ancora la possibilità di usufruire in maniera piena del superbonus 110%. Anche in questi casi, si tratta di detrazioni dall’IRPEF da suddividere in 10 quote annuali di pari importo.
Attenzione però: i bonus non sono cumulabili e non è più possibile usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura, salvo le eccezioni che abbiamo riportato nella prima parte di questo articolo. Per approfondimenti, riportiamo di seguito alcune normative d’interesse.
11. Riferimenti legislativi bonus barriere architettoniche
- Legge di bilancio 2022 (n° 234/2021, art. 1, comma 42) che ha introdotto il bonus barriere architettoniche.
- Legge di bilancio 2023 (n° 197/2022, art. 1, comma 365) che ha prorogato la durata della detrazione al 75% fino al 31 dicembre 2025 per interventi mirati all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti.
- Legge di bilancio 2024 (n° 213/2023) che conferma la misura come aiuto ai disabili.
- Legge di bilancio 2025 che conferma il bonus barriere architettoniche come stabilito nel 2024.
- Decreto ministeriale del 14 giugno 1989, n° 236 che stabilisce le prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
- Legge 104/1992 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili.
12. Il tuo nuovo elevatore con ARE

Che si tratti di un ascensore o piattaforma elevatrice da installare o sostituire nel tuo ambiente, in questo articolo ti abbiamo fornito una guida dettagliata se decidi di avvalerti del bonus barriere architettoniche. Una scelta importante, capace di migliorare la funzionalità e l’accessibilità dei tuoi spazi. Ma non è tutto: rivolgendoti ad ARE puoi usufruire di tutti i vantaggi degli ascensori elettrici a elevata efficienza energetica. Scopri i nostri prodotti di punta!
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